La nostra etica

Io non vendo la vita
dei miei Golden Retriever.

Io, allevatrice del ventunesimo secolo, chiedo di pagare il prezzo del mio lavoro. Tutto qua.

Chiariamo subito un concetto:
io non vendo la vita dei Golden Retriever.
Io, allevatrice del ventunesimo secolo, chiedo di pagare il prezzo del mio lavoro. Tutto qua.

Il valore del lavoro

Seguire i Golden Retriever giorno e notte è una vocazione totale.

Seguire i Golden Retriever giorno e notte, tutti i giorni di tutto l'anno, tutta la vita, sempre senza vacanze, sempre disponibile, con le spese di tanti investimenti fatti per farli star bene, dargli da mangiare ogni giorno il meglio possibile, per pagare le spese veterinarie, ebbene tutto questo ha un prezzo! E questo prezzo qualcuno lo deve pagare visto che gli animali non vanno al lavoro da soli, non decidono di sposarsi e di metter su casa, e non si prendono da soli la briga di crescere i loro cuccioli.

Dal momento che i matrimoni dei Golden Retriever li dobbiamo decidere noi, essendo animali domestici, dal momento che la salute del Golden Retriever è nelle nostre esclusive mani, dal momento che i veterinari, i mangimisti e gli specialisti si fanno pagare, è impossibile svolgere il compito di allevatrice senza percepire un congruo guadagno, non basato sul valore della vita di un essere vivente, ma basato sul costo necessario ad arrivare a lui. Ogni Golden Retriever vale quanto l'altro. Un meticcio non vale meno di un Golden Retriever di razza. Un Golden Retriever di razza non è un essere vivente migliore o che gode di più diritti per sua nascita rispetto a un trovatello. La scelta di andare al canile a prendere un Golden Retriever, può essere altrettanto e più nobile di quella di andare in un allevamento, basta sapere quel che si fa!

"Un allevamento non ha i costi di una singola cucciolata, ma quelli di un'intera vita umana per arrivare a quella cucciolata."

Molto spesso la gente ti fa due conti in tasca, e si chiede come mai tu possa domandare una certa cifra per un Golden Retriever. Fanno due calcoli veloci, quanto costa il mangime, quanto costa un vaccino e un microchip e si chiedono, o ti chiedono, o lo pensano, come tu possa invece chiedere cifre così esorbitanti come centinaia di euro. Molti da ignoranti acquirenti, diventano ignoranti allevatori, pensando di far soldi a palate, e finiscono per lo più per abbandonare dopo qualche tempo, quando sono stanchi e logori dalla fatica che ci vuole ad esser allevatori, lasciando i loro Golden Retriever al primo che capita o al canile più vicino, oppure finiscono per divenire commercianti di vite. Allevare non vuol dire far nascere una cucciolata.

Cosa significa davvero allevare

Non è generare. È crescere, amare, proteggere.

Non è allevatrice colei che avendo una femmina in casa sua, la fa riprodurre e poi sistema i cuccioli, come non è generare un bambino che ti rende madre, oppure lo è in minima parte, ma bensì crescerlo, amarlo, proteggerlo. Noi come genitori siamo il frutto per lo più, di come sono stati i nostri genitori con noi. Si è allevatrici quando si riesce, cucciolata dopo cucciolata, a far nascere piccoli sani, che saranno apprezzati, amati, compresi, e quando si dà un contributo alla specie e alla razza in questione, migliorandola, quando si aiuta la gente a capire i propri animali, migliorando la loro vita, o evitandogli di rovinarsela prendendo un amico a quattro zampe non adatto. Un Golden Retriever di razza non è un oggetto di lusso da possedere.

Un Golden Retriever di razza e "qualunque Golden Retriever" è seguito perché amato, voluto, perché conosciuto, e perché per questi motivi, potrà rendere felici gli altri. Amo qualunque Golden Retriever, ma allevo Golden Retriever di razza perché cerco di far nascere a casa mia, Golden Retriever adatti alla mia vita, adatti a certe persone, Golden Retriever che siano felici, e per far ciò, è più pratico e sicuro esser certi di come saranno questi, piuttosto che affidarsi al caso.

"Non è allevatrice chi possiede Golden Retriever. Lo è chi li conosce a menadito — il peso, la condizione del mantello, le sfumature del carattere, i particolari."

In un allevamento ci sono Golden Retriever sani che si riproducono e Golden Retriever che invece sono nati con qualche malattia e che non si riprodurranno mai, Golden Retriever anziani, ma che ugualmente vengono amati e tenuti bene come gli altri, e che fanno spendere spesso molti soldi, e questi, devono arrivare anche tramite i più fortunati.

Negli allevamenti cercate i Golden Retriever anziani, perché questi saranno garanzia per l'allevatrice, non i giovani che stanno sempre bene, fruttano sempre denaro, e sono sempre più bellocci. Per una cucciolata che nasce e cresce sana, spesso ce ne sono altre in cui tutto è andato storto, in cui si sono spesi fior di quattrini per viaggiare lontano alla ricerca di un degno marito per la nostra femmina, ma magari sono nati pochi cuccioli, magari la mamma ha dovuto subire un intervento cesareo, magari sono morti tutti i piccoli, magari non è rimasta gravida e rimangono solo i costi da pagare.

I nostri impegni concreti

Quello che troverete — e quello che non troverete mai.

01
Contratto e tracciabilità

Ogni cessione avviene con contratto firmato. Tutto è regolarmente fatturato. Chi non ha nulla da nascondere non ha problemi a garantire per il vostro animale.

02
Abbinamento, non vendita

Non cediamo Golden Retriever a chiunque si presenti. Vogliamo conoscere chi c'è dall'altra parte. Chi ama i propri Golden Retriever li dà via con difficoltà ed è sospettoso.

03
Disponibilità per sempre

Vogliamo essere chiamate nel cuore della notte se i nostri Golden Retriever stanno male. Vogliamo essere tormentate di domande perché questa è la nostra vita.

04
Diritto di prelazione

Chiediamo il diritto di prelazione nel caso una persona non volesse più il suo Golden Retriever, per evitare che finisca in mani sbagliate.

05
Niente fretta

Evitiamo di far vedere cuccioli continuamente o di farli scegliere prima dell'età utile per l'affido. Un Golden Retriever va scelto con calma perché va amato a fondo per sempre.

06
Solo su appuntamento

Non gestiamo un negozio. Abbiamo tanti impegni con i nostri Golden Retriever, tante cure da prodigargli. Su appuntamento mostriamo il frutto del nostro lavoro.

Cosa si paga davvero

L'esperienza e la conoscenza. Non il possesso di una vita.

"Questo si paga di un'allevatrice: l'esperienza, la conoscenza. Non il possesso di un Golden Retriever, non l'essersi impossessata di una vita. A comprare son bravi tutti, basta avere i soldi."

Il senso estetico lo potrebbe avere chiunque, anche la persona più egoista o maltrattratrice di animali al mondo, ma il tempo, questa semplice cosa, la disponibilità, l'umiltà, la capacità di sporcarsi di fango e ridere insieme al proprio Golden Retriever, la può avere solo un'allevatrice che davvero ami i suoi animali.

Non c'è cosa più bella che l'avere una passione fin da quando si era bambini e il trasmetterla, condividerla, farla accrescere giorno dopo giorno grazie alle domande e i dubbi altrui, grazie all'esperienza. Questo si paga di un'allevatrice: l'esperienza, la conoscenza, non il possesso di un Golden Retriever, non l'essersi impossessata di una vita. Cercate di informarvi sempre sulle reali caratteristiche dell'allevamento e dei Golden Retriever presenti. Pagate qualcuno per il bene che ha fatto e che farà, non per la sua collezione di animali.

"La miglior pubblicità per me allevatrice non è il Golden Retriever che vince un trofeo, ma il Golden Retriever felice che vive insieme al suo amico umano radioso di gioia per il poter condividere la sua vita con lui."

I Golden Retriever possono costare cento euro, ma un intervento per curarli può costare migliaia di euro subito e altri migliaia durante tutta la vita per continuar le cure. Un Golden Retriever può essere sano ma se avranno un brutto carattere non sarà necessaria solo l'educazione di base, ma servirà la costosa consulenza di un comportamentista. E quanto costa la salute mentale, la tranquillità, la gioia dentro una casa? Ve lo dico io: è impagabile. Per questo non cerco mai di appioppare al primo venuto un mio Golden Retriever come se nulla fosse.

Un allevamento ha anche tutti gli onerosissimi costi dovuti ai permessi sanitari ed amministrativi per allevare, a quelli edilizi, delle strutture necessarie per far star bene tutti gli animali, alle spese per i geometri, agronomi e commercialisti, ma a questo nessuno ci pensa. E il fisco ce lo dimentichiamo? Far l'allevatrice vuol dire anche pagare le tasse. Avere una fattura in mano per un acquisto che vivrà almeno una decina d'anni mi pare tutt'altro che qualcosa di sciocco, anche economicamente e commercialmente parlando.

Come scegliere bene

Il Golden Retriever giusto per la vita giusta.

Quando dovete prendere un Golden Retriever, considerate bene la vostra vita, e cercate il Golden Retriever più adatto a renderla felice e serena. Se prendete il Golden Retriever giusto tutto apparirà più facile ed anche elargire amore e coccole sarà semplice.

Dopo esservi studiati le caratteristiche di razza, andate a guardare se i Golden Retriever di quell'allevamento corrispondono allo standard. Andate a vedere se quei singoli soggetti, quel maschio, quella femmina, quell'allevatrice, sono come noi ce li immaginiamo. Non importa prendere un Golden Retriever fuori standard, macchiato diversamente o che non ha le caratteristiche di razza. Importa prendere un Golden Retriever adatto a noi per prima cosa! Non importa prenderlo di razza o meticcio, importa prenderlo facile da amare, adatto alla nostra vita e sano.

Un allevatrice deve far pagare il lavoro sulla conoscenza del carattere dei propri Golden Retriever, non il fatto di possederli. Quando qualcuno mi chiede un Golden Retriever per andare in esposizione, si vede che di me non ha capito nulla. Io cerco padroni che amino i miei Golden Retriever per ciò che sono e per se stessi principalmente.

Golden Retriever di razza deve voler dire "Golden Retriever più facile per la nostra vita", "più facile da amare", "Golden Retriever con una famiglia che ti aiuterà nei momenti difficili". Per questo si paga un'allevatrice: per ricompensarla, per aiutarla a far sempre di meglio e per avere dell'aiuto a propria volta.

Per tutti questi motivi noi avremo sempre tanto tempo per chi ne avrà per noi, chiederemo di essere pagate per quanto abbiamo lavorato e tutto sarà regolarmente fatturato, saremo rintracciabili sempre per ogni domanda. Per questo non amiamo gli espositori, categoria che non dovrebbe esistere, ma non per questo faremo nascere brutti Golden Retriever, inutili o contrari al "senso di razza". Non vendiamo macchine di lusso, non vendiamo delle vite, e non ci prodigheremo mai per assecondare il gusto estetico di chicchessia.

Chiediamo di firmare un contratto a tutti coloro che prenderanno un nostro cucciolo, ove si impegneranno se dovessero farlo riprodurre, a prendersi le stesse nostre responsabilità nei confronti delle nuove famiglie e della salute di specie e della razza. Chiediamo il diritto di prelazione nel caso una persona non volesse più il nostro Golden Retriever per evitare che dei disonesti a cui non vogliamo dar Golden Retriever, mandino loro amici compiacenti al posto loro. Cediamo Golden Retriever solo a chi abbia in mente di tenerli per tutta la vita, non a chi pensi di prenderli in prova come oggetti e poi di sbarazzarsene se non vanno bene.

Per il vostro bene cercate sempre chi si dilunga a parlare, chi spiega, chi è rintracciabile spesso, non chi c'è un'ora al giorno, chi non si trova mai, chi chiede solo e non dà nulla, perché se qualcuno non ha tempo per rispondere a voi, quasi sicuramente non ne ha nemmeno per i Golden Retriever. Chi non conosce dei propri Golden Retriever il peso, la condizione del mantello, le sfumature del carattere, i particolari, è qualcuno che li possiede ma non li ama, o non ha tempo per amarli. Fatevi sempre dare un contratto o fattura o una ricevuta per quanto pagate, perché chi non ha nulla da nascondere e fa tutto per bene non avrà problemi a garantire per il vostro animale, e ve lo darà perfetto: vaccinato, iscritto all'anagrafe, garantito per sempre.

— Erika

Se hai letto fin qui,
siamo già sulla stessa lunghezza d'onda.

Il colloquio preliminare è gratuito, senza impegno. È il primo passo per capire se c'è compatibilità — da entrambe le parti.